marchionnefiat

Mirafiori 2014 e i mille di Pomigliano

02 febbraio 2012

Dopo non aver proferito la parola Mirafiori per tutta la Conference call con gli analisti finanziari, Sergio Marchionne ha annunciato ai sindacati “firmatutto” che nella culla della Fabbrica italiana automobili Torino arriveranno due nuovi modelli. Sì, ma la loro produzione partirà, in un caso, a dicembre 2013, nell’altro, a 2014 inoltrato. Ciò significa che buona parte dei 12mila lavoratori di Mirafiori (i Bartali di oggi) rimaranno in cassa integrazione per altri due anni. Un biennio che va ad aggiungersi ai due appena conclusi con gli operai delle Carrozzerie che lavorano 3-4 giorni al mese. Quattro anni a 800 euro al mese. Questo è lo sviluppo promesso da Monti?
La reazione dei sindacati, rappresentati dai segretari generali di Cisl, Uil e Ugl, è stata di “grande soddisfazione”. Ogni ulteriore commento è superfluo.
L’altra notizia data da Marchionne sull’Italia (gli analisti finanziari già sanno che l’Italia conta pochissimo per il manager dei due mondi che guida la Chrysler-Fiat e quindi non hanno insistito su queste questioni) è che lunedì a Pomigliano saranno riassunti altri 662 operai che porteranno il totale dei lavoratori della Fabbrica Italiana Pomigliano che produce la pubblicizzatissima Nuova Panda a quota 1.845 (quota lontanissima dal totale precedente che quindi, anche se promesso da tutti, non sarà più raggiunto, facendo dei sindacati firmatutto ancora una volta dei perfetti Pinocchio). Finora nessuno di questi è iscritto alla Fiom, nonostante i metallurgici della Cgil avessero oltre 600 iscritti fra i 4.500 della vecchia fabbrica. Per le leggi della matematica, è scientificamente impossibile che qualcuno di loro non sia assunto. A meno che la Fiat scientemente scelga di evitare le tessere Cgil.
Chiediamo a qualche matematico (visto che il governo non interviene) di smentirci.

   
 
Ultimi Post
  • Utopie e realtà, ascoltiamo Hobsbawm
    16 maggio 2012

    Utopie che aiutano a vivere e utopie che uccidono. In mezzo la realtà con cui fare i conti. Tra gli indignados che manifestano in tutto il mondo sperando in una rivoluzione e i brigatisti che rialzano la testa in Italia galvanizzati dalla strana gambizzazione di Genova, a riportarci con i piedi per terra è un [...]

  • Salvaiciclisti, ai Fori due ruote dal basso
    23 aprile 2012

    Sabato alle 15 ai Fori Imperiali (Roma) i ciclisti di tutt’Italia (i Bartali di oggi) si ritroveranno per chiedere rispetto e piste. Salvaiciclisti è una manifestazione nata dal basso che sta crescendo bene. E’ in contemporanea con quella di Londra, nata dopo che un giornalista del Times è stata ucciso. Nella perfida Albione i ciclisti [...]

  • In bici contromano (contro i fighetti)
    12 aprile 2012

    Io, contromano in bici, ci sono sempre andato. A Bologna come a Roma. E’ sempre stato un modo per ribellarsi ai Suv imperanti, ai maxiscooter dominanti. Per lottare contro i motori e sopravvivere. La decisione di “legalizzare” questa infrazione è da me quindi benvenuta. Una illegalità praticabile è stata amnistiata. Da cane sciolto, quale sono [...]

Archivio
Tag
anni settanta articolo 8 bastardi bbc bici fighetta trendy roma contromano piste ciclabili bici salvaciclisti fori roma piste bocconi bologna bozze ministri cofferati contratto diritti fiat fincantieri sestri governo fiom fiom governo hobsbawn sinistra capitalismo cina crisi globalizzazione welfare ichino inquinamento marcegaglia marchionne marchionne fiat fiom marchionne fiat fiom mirafiori pomigliano marchionne fiat fiom panda pomigliano uil monti Pd precari protesta globale Renzi sacconi sinistra skytg24 traffico usb camusso sinistra cgil monti sindacato